Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura – Atti del Convegno Psicologia & Comunicazione

AA.VV.

Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura – Atti del Convegno Psicologia & Comunicazione

(2007, Giovanni Fioriti Roma)

La dottoressa Simonetta Putti presenta gli Atti dell’8 Convegno del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, dal titolo: “Psicologia & Comunicazione”, svoltosi a Roma, il 14 aprile 2007. La Collega è relatrice dell’intervento “Intelligenza Collettiva e Mente Collettiva: dove va l’Uomo?”

Il Convegno si è proposto come momento di riflessione sulla Comunicazione e sulla centralità che la comunicazione riveste nella dimensione psicologica dell’Uomo, e quindi del suo comportamento fisiologico e patologico nel relazionarsi a se stesso, all’Altro, al Mondo.
Questo tema ha catalizzato rinnovata attenzione nell’ultimo decennio, caratterizzato dal rapidissimo sviluppo delle I.C.T.( Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), in quanto Internet ha da tempo reso possibile collegarci ad interlocutori distanti migliaia di chilometri, anche in tempo reale, annullando ogni distanza spaziale e questa possibilità ha di fatto cambiato la nostra percezione della realtà.
Per De Kerckhove (allievo e continuatore del pensiero di MacLuhan) le nuove tecnologie – il World Wide Web, Internet, la Wirelessness – stanno svolgendo il ruolo prima ricoperto dall’alfabeto.
Se l’alfabetizzazione ha portato la nostra mente a strutturare una “griglia” attraverso cui guardare la realtà; l’internettizzazione porta la nostra mente in una “rete” attraverso cui immergersi in quella medesima realtà.
Caduta la distanza fra soggetto e oggetto, ci troviamo in un campo attivo d’interazioni, in una dimensione immersiva, in quella dimensione virtuale che ormai comunemente definiamo cyberspazio.
In questo contesto si sta verificando uno sviluppo psicologico radicalmente nuovo: si sta formando quella che De Kerckhove chiama “mente connettiva”.
Le I.C.T. rendono possibile una continuità nuova fra la nostra mente ed il mondo e consentono una nuova connettività fra le menti di chi è connesso in Rete: le relazioni e gli interscambi attuabili sono pressoché infiniti.
Cosa aspettarci da tale mutazione?
Questo l’ambito nel quale Cantelmi e Putti hanno dipanato il loro intervento, ricordando anche la ricerca sperimentale Psychoinside da loro condotta nel 1999 – 2000 e ponendo quindi una speciale attenzione allo stato della ricerca in Italia.
A differenza di quanto chiaramente si coglie nel panorama internazionale, nella situazione italiana, non sembra esserci né esserci stato nell’ultimo decennio – un interesse adeguato nei confronti dei radicali mutamenti indotti dallo sviluppo delle I.C.T. e delle connesse potenzialità di sviluppo di nuove forme d aiuto on line.
Si osserva una situazione paradossale: mentre nel web si moltiplicano i siti a carattere psicologico e le offerte di consulenza, manca ed è mancata una adeguata sperimentazione e riflessione sulle specifica fenomenologia e psicodinamica internet correlata.
Nei fatti, nel panorama italiano la mancata assunzione di chiare e uniformi posizioni (sopratutto da parte degli Ordini professionali) ha determinato una nuvola grigia, nella quale tutto si fa / nulla si fa…
In questo scenario si sono, tuttavia, fatte alcune valide esperienze.
Gli Autori hanno ricordato il progetto Psicocyber effettuato a Reggio Emilia nel recente passato come azione dell’Amministrazione Comunale – Assessorato Servizi e Opportunità – sotto la direzione scientifica di Annarita Fittini: si è resa infatti disponibile una nuova opportunità per le ragazze ed i ragazzi della città: la e-consulting, ovvero la possibilità di una consulenza on line.
Tra presente e futuro, Cantelmi e Putti hanno citato l’attività di Psycommunity una comunità virtuale di psicologi che condividono l’interesse per il binomio Psicologia e Internet.
Da circa un anno in Psycommunity si sta lavorando ad una iniziativa di ricerca segnalata per la serietà dell’intento e per il rigore dell’impianto metodologico, come risulta dal piano di ricerca sul Counseling on line proposto da Riccardo Capozzi, psicologo e psicoterapeuta, Responsabile Scientifico del Gruppo Ricerca.
Nel Convegno, sono dunque intervenuti – come relatori attorno al tema della Comunicazione – psichiatri e psicoterapeuti ma anche neurofisiologi e attori, fisici quantistici e registi.
Metaforicamente, si è configurato un esempio di quella che De Kerckhove definisce una mente connettiva…
E la sala convegni pareva simulare un virtuale cyberspazio… nel quale per una giornata è parsa attuarsi la previsione di P. Levy sulla “intelligenza collettiva” .. ovvero “un’intelligenza distribuita ovunque, continuamente valorizzata, coordinata in tempo reale, che porta a una mobilitazione effettiva delle competenze.”
I limiti editoriali ci impongono – ovviamente – un parziale e rapido sguardo sulla scena del Convegno ed anche sugli altri interventi confluiti nella Rivista che contiene gli Atti.
G. Antonelli, prendendo iniziale spunto dalla famosa formula di MacLuhan, “..il medium è il messaggio.. con la televisione lo spettatore è lo schermo. La televisione è la più spettacolare estensione del nostro sistema nervoso centrale…” si è soffermato sul medium Televisione, rivisitando la formula in questione e sottoponendola a contaminazioni religiose e psicoanalitiche.
I. Licata ha ricordato come la tradizione filosofica abbia posto una serie di questioni fondamentali sulla natura del linguaggio e sui suoi aspetti strutturali, che oggi sono oggetto di una intensa attività di indagine scientifica dal punto di vista teorico e sperimentale. Utilizzando come scenario fondamentale la teoria di Maturana – Varela – Bateson sui sistemi autopoietici, ha esaminato alcuni modelli basati sulla cooperazione (esseri collettivi), sull’apprendimento (cibernetica del secondo ordine) e sulla coevoluzione (accoppiamento strutturale).
A. Caruso (esperto di “medi-cine-terapia”) ha proposto una visione cinematografica “terapeutica” del film “Harvey”. Nell’approccio terapeutico proposto, il film, del 1950, potrebbe aiutarci come un buon farmaco, a migliorare le nostre capacità psicologico-comunicative.
Di Cinema come “clinica delle immagini” ha parlato anche E. Santori.
A. Dorella si è soffermato sulla Comunicazione nell’ambito del lavoro, con particolare riguardo alla fattispecie che si attua nel campo della Farmacia, tra farmacista e cliente / paziente.
M. Cotugno ha esposto la sua tesi sul teatro pop, la net@generation, in relazione ai nuovi meccanismi della produzione teatrale che spesso trovano ostacolo nelle regole istituzionali del teatro classico.
Del valore terapeutico e catartico dell’espressione teatrale ha parlato V. Ruggieri, mostrando connessioni e interrelazioni tra l’intenzionalità comunicativa ed i sottostanti meccanismi neurofisiologici.
G. Albertazzi ha illustrato le “vie e regie” dell’Inconscio.
R. Cantatrione – integrando le indicazioni della scuola di Palo Alto e gli spunti offerti dalla P.N.L. (Programmazione neuro Linguistica) in una prospettiva Junghiana – ha osservato le diverse vie /forme che la Comunicazione può assumere.
V. Salles ha ampliato il tema della Comunicazione alla dimensione transpersonale, mostrando un collegamento tra spiritualità e inconscio.
F.Testa e V.Verrastro hanno riportato il tema nel campo specificatamente psicoterapeutico e psicoanalitico, riflettendo rispettivamente sul sogno e sulla relazione comunicativa che si stabilisce tra paziente e terapeuta.
E poi ancora L.Arena e A. Ferrente si sono aggirati nell’ambito filmico e musicale come “scena” della comunicazione.

L’evento è stato organizzato dal Centro Studi di Psicologia e Letteratura e gli Atti del convegno sono confluiti nel numero 4 della rivista edita semestralmente dall’Associazione:
Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, volume 3 aprile 2007, fascicolo 4, Giovanni Fioriti Editore, Roma.

Simonetta Putti

 

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