La relazione che cura

Petrini P. – Zucconi A. a cura di

La relazione che cura

ALPES ITALIA srl Editrice, Roma, 2007

La Relazione che cura è un poderoso trattato di 585 pagine, edito dalla ALPES ITALIA srl nella collana Nuove Tendenze in Psicoterapia.
L’intento della iniziativa editoriale è chiaramente esplicitato nella seconda di copertina: “.. proporre nuove opportunità di riflessione e di confronto nei campi della psicologia,della psichiatria e della psicoterapia. A questo scopo lo spazio che essa ridefinisce viene scandito da contributi significativi di clinici e ricercatori operanti nelle diverse culture e nei diversi paesi…”
Questo intento ci sembra ben rappresentato dal Trattato, che – grazie alla sinergia dei curatori Petrini e Zucconi e dell’Editore nella persona di Roberto Ciarlantini – ha catalizzato rinnovata attenzione sul tema della relazione terapeutica nelle diverse declinazioni oggi attuabili, riunendo sessanta Autori attorno al tema in oggetto e di fatto costruendo percorribili ponti di collaborazione tra psicologi, psicoterapeuti, neurofisiologi e psichiatri.
Il Trattato è diviso in due sezioni:

  1. la relazione nell’ambito della salute mentale, dove vengono prese in considerazione le relazioni tra i curanti ed i pazienti e le relazioni in alcune specifiche patologie;
  2. la relazione psicoterapeutica nei principali modelli , presentati secondo una cronologia storica.

Chi scrive ha contribuito con il capitolo 22, “Relazioni terapeutiche e web”, in collaborazione con Tonino Cantelmi.
Nel capitolo vengono sinteticamente riassunti i momenti più significativi, le provvisorie conclusioni e le possibili linee di sviluppo dell’avventura tecnologica iniziata nel 1999 insieme ai colleghi del gruppo Psychoinside.
La ricerca sperimentale, della quale, nel corso del tempo, abbiamo ampiamente dato conto, ha dimostrato la fattibilità e la fruibilità di un aiuto psicologico on line. Benché la posizione avversa assunta dall’Ordine Psicologi del Lazio abbia di fatto reso inattuabile detto aiuto, sono tuttavia proseguite le riflessioni e gli approfondimenti sul tema delle relazioni terapeutiche attuate via web.
Si è man mano reso evidente che – nonostante la distanza e forse proprio a cagione di questa – è possibile istituire in rete un dialogo tra paziente e terapeuta. Un dialogo ancorato sulla affidabilità che deriva da un contratto condiviso e rispettato.
Sono stati evidenziati vantaggi e svantaggi, e focalizzati alcuni parametri tipici della relazione on line.
Centrale è apparso il fattore distanza che, unitamente alla sensazione di immersività,caratterizza le comunicazioni attuabili in rete e quindi anche le relazioni tecno-mediate, consentendo l’instaurarsi di una intimità dialogica.
La sommatoria della distanza fisica e della sensazione di immersività – consentendo una miscela prima impensabile di allontanamento / avvicinamento – può configurare per gli utenti un’indubbia facilitazione nell’ottica del raggiungimento di una distanza ottimale. Questi elementi possono confluire positivamente ed essere costruttivamente utilizzati nelle relazioni terapeutiche tecno-mediate, consentendo l’instaurarsi ed il mantenimento della relazione anche per quei soggetti che – nella vita reale e nei concreti incontri – stentano a trovare la distanza giusta.
Il Cyberspazio – a nostro avviso – non è un altro mondo: replica ed amplifica la realtà e quindi presenta opportunità e rischi: crediamo che il frequentatore del cyberspazio debba essere accorto e informato anche dei rischi psicopatologici che gli eccessi e gli abusi comportano e quindi della necessità del limite. Riteniamo, però, che chi si avventura nel world wide web non sia mosso soltanto e / o in prevalenza da coercitive patologie e incolmabili solitudini ma anche dalla passione della conoscenza e dal desiderio dell’apertura al nuovo. Noi pensiamo – cercando di evitare i rischi della tecnofilia e della tecnofobia – che il World Wide Web costituisca uno spazio potenziale per la crescita delle relazioni e anche delle relazioni terapeutiche.

AAVV, La relazione che cura (a c Petrini P. e Zucconi A.), ALPES ITALIA srl Editrice, Roma, 2007

 

Simonetta Putti

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