Psicologia delle condotte sessuali su internet

Manzoni A.

Psicologia delle condotte sessuali su internet

(2010, Armando)

Internet ha mutato il nostro modo di vivere, rivoluzionando molti aspetti del quotidiano. Anche la sfera sessuale è stata coinvolta nei cambiamenti dovuti alla Rete, e Angelo Manzoni, psicologo emiliano, traccia una analisi ragionata degli studi sull’argomento.

Lo scopo è far chiarezza sul fenomeno delle attività sessuali on line, partendo dalla constatazione che si tratta di fenomeni multiculturali, come testimonia il fatto che gli studi analizzati da Manzoni provengono dall’Europa, dall’Asia, dall’Africa e dagli Stati Uniti. Assenti, almeno al momento in cui il lavoro è stato concluso, studi condotti in Italia.

Prima di analizzare il fenomeno, il libro esamina le varie definizioni che sono state proposte e segnala la difficoltà di elaborare descrizioni univoche per un fenomeno così vasto e variegato. Le attività sessuali in Internet sono state descritte in base alle loro manifestazioni: solitarie e interattive, visive e narrative, e nelle rispettive reciproche interazioni (solitarie visive, solitarie narrative, ecc.).
Tutte, di per sé, sono slegate da giudizi di valore e Manzoni, con imparzialità scientifica , ne evidenzia sia i risvolti positivi che quelli negativi.

Tra gli aspetti positivi, spicca anzitutto l’informazione. La facilità con cui si può accedere a informazioni una volta difficili da reperire, e imbarazzanti da chiedere, ha migliorato la consapevolezza di moltissime persone riguardo la propria vita sessuale e gli eventuali problemi ad essa connessi.
Hanno tratto vantaggio dalla Rete anche persone con problematiche specifiche, ad esempio portatori di handicap, o minoranze, come quelle omosessuali, o coloro che vivono temporanee situazioni di separazione dal partner.
Informazione, dunque, assieme a condivisione e comunicazione, sarebbero i principali elementi positivi delle attività sessuali mediate da Internet.

Vi sono anche comportamenti negativi, che possono sconfinare in atti delittuosi, si pensi alla pedofilia, o conseguenze patologiche legate all’eccesso di utilizzo del mezzo.
Interessante l’osservazione che le attività sessuali mediate dalla Rete favorirebbero le malattie sessualmente trasmesse. La conoscenza virtuale, infatti, farebbe credere illusoriamente di “conoscere” il partner incontrato on line, abbassando il livello di protezione al momento di un eventuale incontro reale.
Gli aspetti negativi dell’uso e dell’abuso di Internet nelle manifestazioni che attengono la sfera sessuale sono state descritte sulla base delle conseguenze sui vari aspetti della persona: fisiologico, sociale e relazionale, comportamentale, e psicologico: svariati studi li descrivono nel dettaglio.
C’è da osservare a questo proposto, che si tratta di ricadute negative legate agli eccessi e ai comportamenti dipendenti in generale, e sono validi anche per altri settori di attività, sia on line, che nella vita virtuale.

La seconda parte del libro descrive i fattori che portano all’utilizzo di Internet, analizzandoli in base: alle caratteristiche del soggetto utilizzatore, alle caratteristiche tipiche di Internet e all’interazione tra il soggetto e Internet.

L’ultima parte del testo tratta di un fenomeno relativamente nuovo, ma già assai diffuso: la cybersexual addiction e ne descrive le implicazioni terapeutiche.

Il libro di Angelo Manzoni è rivolto sia al pubblico più vasto che agli studiosi. Questi ultimi potranno trarre spunti per l’analisi del fenomeno, ma soprattutto suggerimenti per dar vita a nuove ricerche. L’augurio è che anche in Italia si conducano ricerche sperimentali su un fenomeno di così vasto interesse.

Recensione a cura di Patrizia Belleri

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