INFORMAZIONI

Le informazioni riportate in questa pagina sono soggette a periodica revisione, ma non è escluso che possano temporaneamente rimandare a link non funzionanti o a regolamenti che nel frattempo sono stati aggiornati o modificati.

Se si hanno informazioni utili tese a correggere e integrare quanto qui riportato si prega di scrivere allo staff: staff@psycommunity.it

PRINCIPALI NORMATIVE PER LE PRESTAZIONI PSICOLOGICHE A DISTANZA

Dall'analisi delle normative a livello nazionale e regionale sembrerebbe che per gli Psicologi sia preclusa la possibilità di effettuare vere e proprie psicoterapie on line.
Resta aperta la possibilità di sfruttare la Rete per attività di consulenza psicologica a distanza (Counseling on line), di sostegno psicologico e per l'acquisizione di dati o per l'offerta formativa tramite corsi a distanza.

L'Ordine Nazionale degli Psicologi ha rilasciato le Linee Guida per le prestazioni psicologiche via Internet e a distanza, che si aggiungono a quanto già presente nel Codice Deontologico degli Psicologi italiani.
Le Linee Guida indicano che, seppure con cautela e rispettando le esigenze relative alla privacy e la novità del mezzo utilizzato, è possibile applicare le nuove tecnologie all'ambito clinico delle attività dello Psicologo.

A livello regionale ci sono forti discrepanze.
L'Ordine del Lazio ha emesso un Codice di condotta che sostanzialmente fa divieto di utilizzare la Rete per attività cliniche di tipo virtuale iscritti all'Ordine del Lazio.
L'Ordine della Toscana, invece, precisa tramite il regolamento sulla pubblicità sanitaria attualmente in vigore, le modalità e i limiti con cui si può fare attività tramite cominicazione a distanza.

E' senz'altro importante suggerire agli Psicologi che desiderino avviare un servizio di consulenza on line, di studiare approfonditamente i rischi derivanti dal mezzo in uso e di considerare pienamente tutte le possibilità di infrangere qualche punto del regolamento deontologico.
Oltre a questo è utile conoscere le regolamentazioni regionali a proposito della pubblicità sanitaria, recentemente modificate dopo l'entrata in vigore della cosiddetta Legge Bersani.
Per comodità si può utilizzare questa pagina, dove sono riportati i link agli Ordini e ai relativi regolamenti pubblicitari (ove presenti).

E' quindi essenziale curare l'identificabilità del professionista che eroga il servizio, assicurare l'acquisizione di dati fondamentali degli utenti come l'età (per il rischio di trattare minori) e l'identità, e di risolvere le difficoltà relative all'anonimato, prima di pubblicizzare all'utenza il servizio.

Altrettanto importante è utilizzare software e strumenti hardware adeguati al rispetto della Privacy e al mantenimento dei dati personali, che possono transitare dal computer dell'utente ai dispositivi posti nei server o nel computer del professionista.

Sono poi di notevole importanza gli studi sulle differenti modalità di gestione della relazione virtuale.
E' infatti evidente che esistano differenti situazioni allorchè si utilizzino email, forum, chat o sistemi di videoconferenza.
Con tutta probabilità vi sarà necessità dell'uso di strumenti particolari in virtù della persona, della situazione e degli obiettivi che si intendono raggiungere.

Le raccomandazioni finali sono dunque per la cautela e per lo studio approfondito e scientifico delle attività di comunicazione clinica a distanza.
Quanti sin qui detto non può essere a livello introduttivo e si invitano tutti gli Psicologi a verificare approfonditamente presso i siti degli Ordini regionali le normative a proposito delle prestazioni psicologiche a distanza.

PSYCOMMUNITY

Psycommunity ha avviato una Ricerca sperimentale sul Counseling on line proprio per produrre una documentazione scientifica valida e rispondente al pamorama italiano, con la speranza di stimolare ulteriori studi.
Gli Psicologi che vorranno unirsi al Progetto saranno i benvenuti.

E' stato anche avviato un Gruppo di Discussione, dal titolo "Psicologi a distanza: esperienze". Il gruppo ha l'obiettivo di condividere informazioni ed esperienze maturate on line dai colleghi relativamente al counseling on line e alla psicoterapia on line.

Raccomandazioni agli utenti

Seguirà adesso una serie di raccomandazioni, rivolte ai semplici navigatori in Rete, per ridurre il rischio di incontri di natura non professionale, che possono essere nocivi e pericolosi per la salute psichica.
Queste raccomandazioni ed avvertenze sono rivolte sia a coloro che ricercano servizi di consulenza o psicoterapia on line, sia a coloro che navigando semplicemente nei luoghi della Rete, incappa in situazioni poco chiare dove il fascino della "Psicologia" può portare a pensare che vi sia competenza e professionalità dove invece non ce ne sono.

Non scambiare per Psicologi ed esperti di Psicologia semplici utenti conosciuti in chat, qualsiasi preparazione possano dichiarare di aver acquisito o qualsiasi professione possano dire di esercitare. La specifica configurazione del mezzo, la chat, in associazione all'anonimato, rendono oltremodo rischioso affidare le proprie confidenze ad interlocutori conosciuti "virtualmente".

Mostrare la giusta diffidenza anche verso coloro che, conosciuti in chat, appaiano per cultura e competenza dotati di nozioni di psicologia ed esperienze "terapeutiche", di qualsiasi tipo.

Gli psicologi, sebbene abbiano diritto come chiunque altro di utilizzare la chat come scambio personale, non utilizzano professionalmente questo strumento in modo anonimo. Le norme emesse dall'Ordine degli Psicologi obbligano i professionisti a fornire tutte le informazioni necessare a conoscere l'identità del professionista che sostiene una attività virtuale. Quindi nelle chat anonime, nelle chiamate private, nei forum generici, è sconsigliato condividere situazioni personali, affidare vissuti di disagio psicologico e meno che mai richiedere suggerimenti o indicazioni terapeutiche.

Gli operatori di chat che "ascoltano" e accolgono utenti non sono psicologi, a meno che non siano dichiarati ufficialmente le loro formazioni e sia nettamente distinguibile la loro appartenenza all'Ordine degli Psicologi.

Lo psicologo professionista che desidera offrire uno spazio di consultazione on line, in osservanza delle norme emesse dal proprio Ordine di appartenenza, presenta i riferimenti normativi, le Linee guida per le prestazioni psicologiche a distanza, i codici di condotta e informa circa la condizione di sperimentazione della consulenza e terapia on line.

Se capitate in siti ambigui, dove si spacciano per psicologi individui che non hanno conseguito questo titolo ma che improvvisano metodi e tecniche di tipo psicologico (a pagamento come in forma gratuita), è vivamente sconsigliato affidare i propri disagi psicologi, poichè è forte il rischio di condizionamento e di peggioramento della situazione.

Per limitare al massimo i rischi di contatto con ciarlatani o individui particolarmente ignoranti in fatto di norme, è consigliabile ricercare i nominativi di psicologi che hanno siti personali il cui proprietario è il professionista stesso, in modo che sia facilmente verificabile l'identità. Siti ufficiali o portali di Psicologia possono essere ritenuti validi se degli Psicologi che prestano i loro servizi appaiono ben documenata la formazione e la titolarità.