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BIBLIOTECA VIRTUALE DI PSICOLOGIA

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Simone Grazia

L'Assessment clinico nella disgrafia evolutiva per un intervento riabilitativo precoce (2010)

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PAROLE CHIAVE: disgrafia, disturbi dell’apprendimento, assessment clinico, intervento riabilitativo precoce
SOMMARIO: Generalmente possiamo definire la disgrafia un disturbo specifico dell’apprendimento, in assenza di deficit intellettivi e neurologici, che incide sulle funzioni fondamentali della scrittura e che si può manifestare come scarsa leggibilità, disorganizzazione delle forme e degli spazi grafici, scarso controllo del gesto, confusione e disarmonia, rigidità, eccessiva accuratezza e difficoltà nell’atto scrittorio in presenza di crampi o dolori muscolari. La scrittura disgrafica necessita di un intervento specialistico precoce al fine di individuare le cause delle difficoltà grafomotorie e di predisporre un intervento personalizzato che miri ad una valutazione delle capacità compromesse e ad una possibilità di potenziamento delle risorse residue.

 

Leva Monica Aitanga (Member Psycommunity: drleva)

Un padre per affrontare il mondo (2010)

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PAROLE CHIAVE: famiglia affettiva, funzione paterna, nuovi adolescenti
SOMMARIO: I codici materno e paterno, se sapientemente integrati, rappresentano strumenti fondamentali per l’evoluzione dell’individuo. Il sostegno e il supporto affettivo sono necessari per entrare nel mondo esterno con adeguate ed efficaci capacità espressive e comunicative, ma, per andare da soli nel mondo, occorrono anche forza, resistenza, disciplina, volontà e responsabilità: qualità, tutte, della funzione psicologica paterna, oggi più che mai in declino. Come possono gli adolescenti essere “contenuti” e aiutati a strutturare personalità forti e capaci di affrontare le difficoltà cui andranno incontro da adulti? Occorre uno sforzo congiunto che si traduca in un modello di coppia genitoriale “competente”, che, nel porre il rispetto al centro delle relazioni familiari, sia in grado di coniugare la cura e il linguaggio degli affetti con un’impronta autorevole e normativa.

 

Leva Monica Aitanga (Member Psycommunity: drleva)

Tossicodipendenze: puntare sulle competenze paterne (2010)

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PAROLE CHIAVE: tossicodipendenze, competenze paterne, terapia sistemico-relazionale
SOMMARIO: Attualmente, viene attribuito un peso sempre maggiore nell’avvio dei processi patogenetici legati alla tossicodipendenza, alla comprensione delle componenti insoddisfacenti della relazione che ciascuno dei genitori del membro sintomatico, ha avuto con la famiglia di origine nell’infanzia e nell’adolescenza. Nel corso di un trattamento terapeutico mirato, dunque, la riabilitazione e il rafforzamento delle competenze paterne, quando possibile, costituiscono la mossa vincente nella direzione di un cambiamento in tutela, in primis, delle esigenze del figlio; ma rappresentano, al contempo, un potente meccanismo di trasformazione delle relazioni all’interno dell’intero sistema familiare.

 

Tiberio Annalisa e Guadagnini Giuliana (Member Psycommunity: drguadagnini)

Non chiamatemi bullo ma con il mio nome (2010)

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PAROLE CHIAVE: bullismo, psicologia, scuola prevenzione
SOMMARIO: Affrontare il delicato tema del bullismo, nelle sue molteplici manifestazioni, può
essere molto complicato…
Spesso sull’interesse del bambino e dell’adolescente sembrano prevalere la questione
della pericolosità e l’esigenza di controllo. Il bullismo può essere interpretato
come un “problema sociale”, la cui unica soluzione rischia di essere rintracciata nella
punizione e nella repressione del comportamento aggressivo. La prevenzione non è affatto
un luogo comune: nel caso del bullismo è il primo passo, è l’ acquisire gli strumenti
per riconoscere il fenomeno ed affrontarlo.
Il bullismo infatti, si manifesta attraverso una serie di campanelli d’allarme che
possono essere identificati precocemente. Se non individuate per tempo o male interpretate,
le difficoltà legate al bullismo possono accrescersi: lo sviluppo e l’integrazione
sociale possono essere irreparabilmente compromessi.
L’Italia oggi è al terzo posto in Europa, dietro Gran Bretagna e Francia, nella diffusione
del bullismo nelle scuole; le ultime ricerche sul campo confermano che il fenomeno
è in costante aumento. In prima linea in questa lotta, accanto alle istituzioni, ci
devono essere i genitori e la scuola. Parlare di bullismi, prevenzione e dipendenze nel nostro
territorio, significa porsi numerosi interrogativi e traguardi. Indipendentemente dalle strategie
specifiche, il raggiungimento di questi obiettivi è strettamente connesso alla condivisione e alla
partecipazione dell’intera “macchina” istituzionale.
Nell’area di Verona e provincia si sono riuscite a trovare sinergie operative tra Ufficio
Scolastico Provinciale, Comuni, Dipartimento delle Dipendenze ULSS 20, ULSS e
Forze dell’Ordine. Si sono avviate attività che portassero attenzione attiva ai fenomeni
delle dipendenze e del bullismo che si stanno riscontrando....questo libro è un esempio di questo.
ABSTRACT: Tackling the sensitive issue of bullying in its many manifestations, may be very complicated ... Often on the interest of children and adolescents seem to prevail the question hazard and the need to control. Bullying can be interpreted as a "social problem", whose only solution is likely to be located in punishment and suppression of aggressive behavior. Prevention is not a cliché in the case of bullying is the first step is the 'capture tools to recognize the phenomenon and address it. Bullying in fact, occurs through a series of alarm bells that can be identified early. If not detected in time or misinterpreted, the difficulties involved in bullying may increase: development and integration social may be irretrievably compromised. Today Italy is at the third place in Europe behind Britain and France, about the dissemination bullying in schools, the latest research in the field confirm that the phenomenon is steadily increasing. At the forefront in this fight, along with institutions, there should be the parents and the school. Talking about bullying prevention and addiction in our territory, it means asking many questions and goals. Irrespective of specific strategies, attainment of these goals is closely related to sharing and participation the entire "machine" institutional. In the province of Verona and were unable to find operational synergies between the Office School Provincial, Towns, Local Health Department Addiction ULSS 20, Health Units and Law Enforcement. Have initiated activities that lead active attention to the phenomena Dependency and bullying you are experiencing....this book is one example of this.

 

Leva Monica Aitanga e Natali Maria Assunta (Member Psycommunity: drnatalim)

Genitori gay: il vero rischio è il pregiudizio (2010)

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PAROLE CHIAVE: omogenitorialità, pregiudizio, omofobia
SOMMARIO: I nuclei definiti "omogenitoriali"sono sempre più numerosi nel nostro paese consorziati in "famiglie arcobaleno". Ne sappiamo qualcosa da cronache riportanti l'esistenza di un mondo sommerso che richiede sempre più visibilità, attenzione e diritti.
Nonostante le carenze in ambito sperimentale, in un'ottica di prevenzione del benessere, si vuole puntare il focus sulle potenziali risorse di nuovi contesti familiari a rischio di stigmatizzazione. Il tentativo prioritario è quello di integrare quelle qualità, sempre presenti nelle diversità, che se accolte, possono essere efficaci per la costruzione di relazioni autentiche.

 

Simone Grazia

Prospettive teoriche e criteri diagnostici della sindrome depressiva infantile (2010)

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PAROLE CHIAVE: Depressione infantile, prospettive teoriche della depressione, criteri diagnostici della depressione
SOMMARIO: Quando si parla di depressione infantile, bisogna fare sempre molta attenzione in quanto, pur esistendo una vasta letteratura al riguardo, è abbastanza raro constatare nel bambino un quadro clinico simile a quello degli adulti. Negli ultimi dieci anni, la letteratura ha considerato la depressione un fenomeno che si manifesta in forme “mascherate” o sotto forma di equivalenti depressivi, o semplicemente come processo di crescita normale del bambino piuttosto che, un disturbo vero e proprio. Per molte persone è assurdo pensare che un bambino possa essere depresso, invece la depressione infantile è in costante aumento. I bambini, tuttavia, non hanno ancora la capacità di verbalizzare il loro malessere, ma esprimono la loro sofferenza con il comportamento, con i gesti, con il silenzio.

 

Borroni Cristina (Member Psycommunity: drborroni)

APPROCCIO CENTRATO SULLA PERSONA: L’ESPERIENZA NELL’AMBULATORIO DI DIETOLOGIA (2010)

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PAROLE CHIAVE: Obesità, Approccio Centrato sulla Persona, multidisciplinareità, empatia, fiducia, empowerment, emozioni, strategie di coping, relazione d’aiuto, compliance
SOMMARIO: L’obesità è una patologia medica e non psichiatrica, anche se a volte è associata nell’eziologia o nel decorso a fattori psicologici e può presentarsi assieme a un DCA o come causa e/o effetto.
Pertanto, in questi ultimi anni sta diventando sempre più evidente il fatto che occorre affiancare alla dietoterapia un trattamento psicologico, mirato ad individuare e rimuovere le cause che rendono difficile per il paziente assumere le giuste quantità di cibo e mantenere il suo peso su valori vicini alla norma.
L’Approccio Centrato sulla Persona comprende un insieme di tecniche ma è soprattutto un modo di essere e di porsi nei confronti dell’Altro.
Psicologo e Dietologo devono avere momenti di interazione e restituzione in modo che possano “procedere nella stessa direzione”. Ogni aspetto della condizione di obesità, ogni vissuto del cliente viene valutato ed esaminato insieme per riuscire a individuare la migliore soluzione possibile.
La multidisciplinarietà dell’intervento intende assicurare un percorso terapeutico specifico e personalizzato per ogni singolo cliente.

 

Piergallini Annalisa (Member Psycommunity: drpiergallini)

L’INCONSCIO E’ LA MACCHINA DEL PADRONE (2009)

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PAROLE CHIAVE: psicoanalisi,linguaggio,Lacan,desiderio,amore,sintomo,discorso del padrone,corpo,inconscio
SOMMARIO: La psicoanalisi si occupa di linguaggio, ma non solo di linguaggio verbale, e ha i suoi effetti là dove il linguaggio non arriva a coprire tutto, ad esempio sul corpo. L’inconscio, scopre Lacan, è strutturato come un linguaggio, cioè è una combinatoria di elementi discreti. Il discorso dell’inconscio è isomorfo al discorso del padrone. Conoscerlo è un modo per acquistare padronanza, ma occorre poi farsi dirigere dal proprio desiderio per essere davvero antagonisti al padrone, nonché al proprio inconscio.
La macchina del padrone non può produrre che godimento, unico argine e spazio di felicità del soggetto è dato invece dal desiderio, la sua personalissima cifra. Il desiderio è definito da Lacan, quel che resta della domanda una volta soddisfatto il bisogno, non è quindi pura questione idraulica o energetica, ma anche di logica, e topologica. Occorre che la madre non si accontenti di soddisfare i bisogni, ma accompagni la loro soddisfazione con la cifra della sua mancanza, con la sua versione dell’amore.
Con la cura il sintomo passa ad essere punto di forza piuttosto che centro della lamentela. Non solo con la cura, naturalmente, ma con una decisione, da rinnovare ogni giorno, più volte al giorno!

 

Tucci Stefania (Member Psycommunity: drtucci)

Dissociazioni e ricomposizioni: simboli e forme dell’essere (2009)

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PAROLE CHIAVE: Dissociazione, sintomo, simbolo, Ombra, disagio, malattia, male, mente, corpo, scissione
SOMMARIO: Quando ci ammaliamo inizia un processo di dissociazione mente-corpo. Scrive Kundera che “chi non pensa al proprio corpo, ne diventa facilmente vittima”. Allo stesso tempo, chi non si prende cura dei bisogni della propria anima, si ammala. I sintomi di una malattia organica, da un punto di vista psicologico, sono l’espressione fisica di conflitti psichici. Se analizzati, svelano il proprio significato simbolico ed enucleano la problematica intorno alla quale ruota la vita del paziente. Qualunque terapia fisica o psicologica che si limiti alla cura e remissione dei sintomi (far sparire il disturbo) non incide sull’origine della malattia, ovvero sulla causa e sul suo significato simbolico e, per ogni sintomo che scompare, un altro è pronto a fare la sua comparsa e a sostituirlo. E’ per questo che, sempre più consapevolmente, la psicologia cerca di individuare e rendere manifesta la componente simbolica della malattia fisica.
ABSTRACT: When we fall ill began a process of mind-body dissociation. Kundera writes that "those who do not think to his own body, it easily becomes a victim." At the same time, those who do not take care of the needs of his soul, falls ill. Symptoms of an organic disease, from a psychological point of view, are the physical expression of psychic conflict. If analyzed, reveal their symbolic meaning and identify the issues around which revolves the life of the patient. Any physical or psychological treatment that is limited to treatment and remission of symptoms (to eliminate disorder) has no impact on the disease or the cause and its symbolic meaning, and for each symptom that disappears, another is ready to do its appearance and to replace it. For this reason that, more and more consciously, psychology seeks to identify and make evident the symbolic component of physical illness.

 

Simone Grazia

Dislessia: eziologia genetica o ambientale? (2009)

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PAROLE CHIAVE: dislessia, disturbo dell’apprendimento, origine genetica, cromosoma 15, origine ambientale
SOMMARIO: L’articolo propone un confronto tra due diverse ipotesi volte a spiegare l’eziologia della dislessia: l’ipotesi genetica e l’ipotesi ambientale. Nell’ambito dell’approccio genetico, le ultime ricerche italiane riconducono la dislessia ad una origine genetica, nello specifico ad una anomalia del cromosoma 15. Sostenitori dell’approccio ambientalista, sono invece gli studiosi orientali, che pongono l’accento sulle differenze culturali e affermano che la dislessia si presenta con caratteristiche diverse a seconda della lingua madre del soggetto.
Quali sono quindi le nuove prospettive della ricerca in questo campo?

 

Rotolo Maria Letizia (Member Psycommunity: drrotolo)

IL TRAINING AUTOGENO E LA PSICOTERAPIA AUTOGENA DI J. H. SCHULTZ NELLE SINDROMI D’ANSIA (2009)

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PAROLE CHIAVE: training autogeno di base, training autogeno superiore, psicoterapia autogena, ricerca, ansia
SOMMARIO: Una descrizione del training autogeno di base visyo non solo come tecnica di rilassamento, ma come uno strumento che fa parte della psicoterapia autogena. Una descrizione del training autogeno superiore. L’autore illustrerà con una ricerca l’efficacia del training autogeno di base nei disturbi d’ansia

 

Puggelli Sergio (Member Psycommunity: drpuggelli)

Sessuologia clinica (2008)

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PAROLE CHIAVE: sessuologia, sessualità, parafilie, disfunzioni sessuali
SOMMARIO: L'Autore presenta un compendio di sessuologia clinica, descrivendo l'anatomia, il comportamento sessuale, i disturbi e le disfunzioni sessuali, l'assessment e le principali linee di trattamento

 

Ruggeri Fortunata (Member Psycommunity: drruggeri)

L’applicazione del metodo di “Apprendimento Cooperativo” in situazioni scolastiche di disagio (2008)

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PAROLE CHIAVE: apprendimento, cooperativo, situazioni, scuola, disagio, attività didattiche
SOMMARIO: L’Autore espone sinteticamente osservazioni e riflessioni maturate nel corso di più di trenta anni di insegnamento, sulla metodologia della ricerca pedagogica ed in particolare sull’applicazione del metodo di “Apprendimento Cooperativo” in situazioni scolastiche di disagio. Si tratta di una metodologia di insegnamento /apprendimento che limita l’utilizzo della lezione trasmissiva a favore di attività didattiche che responsabilizzano gli studenti nel compito di apprendere.
Presso il Liceo Socio-Psico-Pedagogico di Chioggia, i docenti hanno avuto l'opportunità di poter apprendere attraverso corsi di formazione intensiva, le linee teorico-pratiche dell'efficace metodo di lavoro, per merito del Dr. Prof. Maurizio Gentile, promotore del Metodo in molte scuole italiane di vario ordine e grado, in particolare viene analizzato il metodo del Cooperative Learning in situazioni scolastiche di disagio e presentata l’analisi di un caso trattato in una classe di liceo Socio Psicopedagogico a Chioggia.
ABSTRACT: This article presents briefly observations and reflections, considered over a period of more tham 30 years of pedagogical esperience on action research by Cooperative learning. Is a successful teaching strategy in which small teams, each with students of different levels of ability, use a variety of learning activities to improve their understanding of a subject. Each member of a team is responsible not only for learning what is taught but also for helping teammates learn, thus creating an atmosphere of achievement. Students work through the assignment until all group members successfully understand and complete it. One of the most important teacher in Italy is Dr. Prof. Maurizio Gentile, that is psychologist psychotherapist, of the Observatory U.S.R. per la Sicilia.: the know-how of integration in Liceo of Chioggia. In the end of the work there is a case of application of the cooperative learning in a situation of student disorder of comunication in Liceo Socio Psicopedagogico in Chioggia.

 

Ruggeri Fortunata (Member Psycommunity: drruggeri)

Progetto: a scuola con l’ARTETERAPIA. Esperienza in tre classi di Liceo Socio Psicopedagogico (2008)

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PAROLE CHIAVE: arte, terapia, scuola, disagio, attività didattiche, insegnamento
SOMMARIO: L’Autore espone sinteticamente osservazioni e riflessioni sull’utilizzo di mezzi d'espressione e di comunicazione diversi dal linguaggio verbale usato quotidianamente: l'arte, come già noto usa un linguaggio fatto di simboli, metafore, analogie, segnali corporei, e sensoriali che si esplicitano attraverso attività grafiche, plastiche, di musica, di danza ecc. attività quasi sempre tutte legate al nostro inconscio.
Lo scopo dell'Arteterapia non è interessarsi al prodotto artistico in sé, scoprire talenti e facilitare esposizioni, ma avvicinarsi all'esperienza interiore che questo prodotto veicola. Il ricorso all'arte e ai rituali del fare creativo, da sempre specificità degli artisti, è proposto come codice condiviso che dà agli studenti la possibilità di un lavoro introspettivo e cognitivo in una relazione transferale consapevole. Sono stati proposti 2 interventi in tre classi di Liceo Socio Psicopedagogico: Sono stati coinvolti due Arteterapeuti , 5 docenti e un totale di circa 40 alunni/e.; successivamente
Sono stati coinvolti: un’artista scultrice, 1 docente e 20 alunne.
ABSTRACT: This article presents briefly observations and reflections, of pedagogical esperience on action research by art therapy in Liceo Socio Psicopedagogico in Chioggia. That combines traditional psychotherapeutic theories and techniques with an understanding of the psychological aspects of the creative process, especially the affective properties of the different art materials.. Expressive therapy is predicated on the assumption that student can heal through use of imagination and the various forms of creative expression. Ther was two stages in three class-romms of Secondary school in Chioggia.

 

Del Monte Giacomo (Member Psycommunity: drdelmonte)

Impotenza: un problema di coppia? (2008)

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PAROLE CHIAVE: Impotenza, coppia, fusione emotiva, individualità, differenziazione
SOMMARIO: L’Autore attraverso quest’articolo evidenzia un sintomo sessuale che spesso è presente nelle coppie soprattutto dopo qualche anno di comunione. Si perde la propria individualità e spesso oltre ad esserci un calo del desiderio si verifica anche una perdita d’erezione.

 

Pichi Maria (Member Psycommunity: drpichi)

Consulenza in Chat: resoconto di un'esperienza (2006)

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PAROLE CHIAVE: chat, consulenza on line, psicologia, internet
SOMMARIO: L'Autrice riporta la sua personale esperienza di consulenza on line durata cinque anni (dal 2001 al 2006) ed espone con grafici la tipologia dei consultanti, le motivazioni che hanno determinato la consulenza e le patologie dichiarate dagli utenti.
Il campione è di 515 utenti per un totale di 975 colloqui

 

Putti Simonetta (Member Psycommunity: drputti)

Comunicazioni marginali e nuove tecnologie (2007)

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PAROLE CHIAVE: autoguarigione, border-acting, chat, comunicazione differita, comunicazioni marginali, creatività, distanza, e-mail, sms
SOMMARIO: L’Autore espone sinteticamente osservazioni e riflessioni – maturate nel corso di più di venti anni di lavoro clinico – su talune forme comunicative del paziente, caratterizzate dall’esser situate ai limiti dello spazio/tempo analitico e determinate comunicazioni marginali e/o border acting. Nel corso del tempo, dette comunicazioni si sono via via conformate all’evoluzione dello sviluppo tecnologico e delle I.C.T., assumendone non di rado le forme tipiche. L’Autore ha verificato che la restituzione simbolica e l’elaborazione delle comunicazioni prodotte del paziente consente di accedere a taluni suoi significativi meccanismi; la progressiva coscientizzazione degli elementi soggiacenti a dette comunicazioni porta in luce aspetti rilevanti della strutturazione psicopatologica dello stesso e talora ne mette in luce germi creativi.
ABSTRACT: This article presents briefly observations and reflections – considered over a period of more tham 20 years of clinical esperience – on some communicative forms used by the patient. Those forms are characterized by his being situated at that spatial/temporal limit of analysis and are called marginal communication and/or border acting. These have gradually conformed to the evolution of technology and the ICT, assuming not infrequently typical forms. The author has verified that symbolic restitution and elaboration of communications produced by the patient makes possible access to certain significant mechanisms; the progressive fendering conscious of the elements subject to those communications sheds light on aspects relevant to its psychopathological structuring, revealing germs of creativity.

 

Cerutti Alessandro (Member Psycommunity: drceruttia)

Incontro con lo straniero. Problematiche della convivenza in contesti multiculturali (2007)

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PAROLE CHIAVE: immigrazione, società multietnica, razzismo
SOMMARIO: Il rapporto tra le culture è segnato dal bisogno di attribuire dei significati alla presenza dell’altro, sia per proteggersi dall’ansia che genera ogni presenza che turba gli equilibri esistenti, sia per individuare intersezioni tra significati che permettano di avvicinare le culture, metterle in dialogo, integrarle in parte e riconoscerne insieme la diversità. Un processo non facile perché, oltre l’intelligenza logico-razionale, mette in gioco l’intelligenza emotiva con le sue dinamiche, dall’ansia e dalla paura alla curiosità e al desiderio.

 

Vivona Monica (Member Psycommunity: drvivona)

Attaccamento e configurazione del sé (2007)

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PAROLE CHIAVE: gestalt, attaccamento, sicuro, insicuro, ambivalente, ansioso, evitante, disorganizzato, psicopatologia, infanzia, disturbi di personalità, Bowlby
SOMMARIO: In questo articolo andremo ad esplorare le affinità tra la Teoria della Gestalt e la Teoria dell’attaccamento, al fine di integrare queste due chiavi di lettura ed esplorare i punti di connessione tra di esse. Si partirà da una definizione dell’attaccamento e degli stili di attaccamento, per comprendere come questi contribuiscano a determinare una certa configurazione del Sé (anche in ordine alla psicopatologia nell’infanzia e nell’età adulta), come influenza la sicurezza interiore dell’individuo. Vedremo la corrispondenza tra i concetti della teoria dell’attaccamento di stili di attaccamento e il concetto gestaltico delle introiezioni, tra i Modelli Operativi Interni e livello cognitivo-verbale, gestalt incompiute e ground.

 

Aguayo Josè (Member Psycommunity: draguayo)

“Quelli che si fanno e non ci stanno con la testa e… viceversa”.
A proposito dell’intervento psicoterapeutico in una Comunità Terapeutica per il recupero dalla tossicodipendenza in comorbilità psichiatrica (2007)

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PAROLE CHIAVE: Approccio sistemico relazionale, comunità terapeutica, epistemologia, comorbilità psichiatrica, processo psicoterapeutico
SOMMARIO: Partendo dai cambiamenti epistemologici avvenuti all’interno dell’approccio sistemico relazionale nell’arco degli ultimi anni, l’autore propone degli spunti di riflessione a proposito di un’esperienza di lavoro in contesto comunitario con utenti in comorbilità psichiatrica alla tossicodipendenza. Viene sottolineata la responsabilità del terapeuta nella costruzione dei percorsi evolutivi, senza perdere di vista il ruolo decisivo giocato dal soggetto stesso.
ABSTRACT: Considering recents epistemological evolutions in relational systemic approach, the author proposes some reflections about a psychotherapeutical work experience in a community context with users in psychiatric comorbidity to drugs addiction. There is stressed the psychotherapist responsability in constructing evolutionary paths, without forgetting major role played by subject itself.

 

Ghezzani Nicola (Member Psycommunity: drghezzani)

Disturbi d'Ansia e Genetica (2007)

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PAROLE CHIAVE: Ansia, attacco di panico, depressione, genetica, psicologia del pregiudizio, medicalismo, dipendenza da farmaci, sensibilità, empatia, sentimento.
SOMMARIO: Nella cultura psichiatrica e psicoterapeutica contemporanea è entrato in uso il concetto – indimostrato e perciò pregiudiziale – che non solo i disturbi mentali (psicosi) ma anche quelli affettivi (nevrosi) abbiano una base genetica, e siano perciò di pertinenza medica, lasciando così alla psicoterapia null’altro che un ruolo “rieducativo”. Il presente articolo analizza e contesta questo pregiudizio, ascrivendolo alla diffusa ideologia della deresponsabilizzazione soggettiva e della promozione di personalità dipendenti da farmaci e dal potere decisionale altrui.

 

Fittini Annarita (Member Psycommunity: drfittini)

Psicocyber: videocounselling con adolescenti (2007)

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PAROLE CHIAVE: Videoconsulenza, counselling on line, psicologia e internet, adolescenti, prevenzione
SOMMARIO: Psicocyber è uno sportello di counselling psicologico on line rivolto a tutti i giovani della città di Reggio Emilia. Un Camper appositamente attrezzato stazionava tutti i venerdì pomeriggio nella piazza principale della città. Sulla piazza gli educatori entravano in contatto con i ragazzi del territorio, e su richiesta, accompagnano i ragazzi alla videopostazione all’interno del camper. Qui un computer provvisto di telecamera e di un microfono era collegato con un medesimo computer situato nello studio di una psicologa ricercatrice a Bologna. Psicocyber si proponeva come sportello di accesso ai servizi: in seguito alle richieste delle persone ed a una prima valutazione si inviavano i ragazzi, se necessario, ai servizi socio-sanitari presenti sul territorio.
Il campione esaminato è costituito da 111 soggetti (73 maschi e 38 femmine) di età media 17,51 anni, di cui il 65,8% è studente, il 21,6 lavoratore ed 12,6% disoccupato. Nell’indagine sono stati utilizzati un questionario per la valutazione del servizio comprendente 15 items (come sei venuto a conoscenza del servizio di videoconsulenza; pensi che la videoconsulenza possa essere di ausilio nella risoluzione dei tuoi problemi; sei soddisfatto del colloquio appena sostenuto; etc.) ed una rielaborazione del Differenziale Semantico di Osgood per la misurazione dello strumento utilizzato.
Risulta confermata un’elevata soddisfazione per il servizio offerto ( il 67,9 % è venuto a conoscenza del servizio da amici, 91,5 pensa che la videoconsulenza possa essere di ausilio nella risoluzione dei suoi problemi, il 95,3 è soddisfatto del colloquio appena sostenuto per videocontatto) mentre il Differenziale utilizzato in matrice quadrata mostra lo stesso isomorfismo tra le risposte date dai ragazzi e quelle della psicologa.

 

Rebagliati Massimo (Member Psycommunity: drrebagliati)

Il contributo dello Psicologo libero professionista nella scuola (2007)

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PAROLE CHIAVE: Progetto, cooperazione, istituzione, scuola, psicologia scolastica.
SOMMARIO: L’articolo è composto dagli appunti dal corso di aggiornamento per psicologi svolto dagli autori a Genova nel 2001.
Il tema del lavoro proposto nasce dal desiderio di comunicare ad altri studiosi l’esperienza di due psicoterapeuti, uno psicologo e un medico, entrambi liberi professionisti, che si sono proposti di ampliare il proprio campo conoscitivo e d’indagine anche alla Scuola. Esperienza che si esprime attraverso un lavoro di ricerca e di intervento che dura dal 1990, con studenti, docenti e genitori, dal singolo istituto fino all’ambito provinciale.
Si tratta di un percorso motivato dal desiderio, e dall’esigenza, di una comprensione più soddisfacente di dinamiche individuali, familiari e di gruppo, inerenti il rapporto con il potere e con la conoscenza.
Si tratta anche di una sfida conoscitiva, in base alla quale l’approccio psicodinamico sviluppato nello studio privato è stato sottoposto a una “verifica sociale” che ha messo alla prova la sua possibilità di modellarsi sulla complessità di sistemi che manifestano istanze formative e informative e di trasformarsi, quando è opportuno e necessario, da terapia in educazione alla salute, in un mondo, come quello scolastico, di relazioni sociali caratterizzate spesso da carenza formativa e da ridondanza informativa. Si tratta anche di una sfida epistemologica tra due istanze diverse: il “pensare per progetti” a confronto con il “pensare secondo programmi”.
Il primo prodotto di queste “sfide” è stato quello di partecipare alla costituzione della Commissione Scuola dell’Ordine degli Psicologi della Liguria, il secondo quello di inaugurare un’attività formativa e di collaborazione con giovani colleghi, appena iscritti all’Ordine, ai quali viene offerto un ambiente in cui fare ricerca in psicologia dell’educazione e di provare sul campo, con una sufficiente retribuzione, quanto elaborato.
C’è in noi il desiderio di trovare un confronto con altri colleghi che abbiano sperimentato qualcosa del genere o che siano interessati a conoscerne qualcosa di più.

 

Bianchini Mario (Member Psycommunity: drbianchini)

Psicosomatica, oggi (2006)

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PAROLE CHIAVE: Psicosomatica, Immagini, Rilassamento, Diagnosi, Malattia
SOMMARIO: Una breve descrizione della crescente importanza, nel campo della Psicosomatica, dell’attivazione e dell’elaborazione dei contenuti provenienti dalle produzioni immaginali di ciascuno. Non solo il sogno, dunque, ma anche le fantasie ad occhi aperti, le produzioni linguistiche capaci di attivare/evocare schemi d’azione-emozione.

 

Bianchini Mario (Member Psycommunity: drbianchini)

Olismo (2005)

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PAROLE CHIAVE: Olismo, Alfabetizzazione, Terapia, Evoluzione, Mito, Rito, Sincronicità
SOMMARIO: Che cosa accade quando un certo linguaggio “tecnicistico” sostituisce la capacità di vivere, di accogliere il dolore, la sofferenza? Un excursus che cerca di sottolineare i pericoli di un decadimento delle capacità espressive quando la parola, il gesto, l’azione, l’emozione si “alfabetizzano”, si adeguano cedendo il passo a “standard” espressivi precostituiti.

 

Melandri Giuliana (Member Psycommunity: drmelandri)

La persona transessuale e il transessualismo (2006)

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PAROLE CHIAVE: Transessualismo, transessuale, identità, disturbo, DIG, ruolo, genere, immaginario, corporeo, rappresentazione, Sé, autorappresentazione, RCS, sesso, cambiamento, disagio
SOMMARIO: L’articolo vuole essere una breve descrizione del Disturbo d’Identità di genere, ancora oggi chiamato Transessualismo, cercando di far intuire quale sia il vissuto di disagio e sofferenza che le persone transessuali si trovano ad affrontare, dal momento della presa di coscienza del problema alla decisione di affrontare un intervento di riattribuzione chirurgica di sesso. Viene spiegato quele iter si segue prima dell’intervento e quali sono i criteri di valutazione utilizzati perché si arrivi ad una tale drastica e irreversibile decisione.

 

Ghezzani Nicola (Member Psycommunity: drghezzani)

Il Burn Out dell'Operatore Volontario (2006)

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PAROLE CHIAVE: burn out, volontariato, rischio professionale, stress, overtraining, risentimento, break down, depressione, masochismo morale e sociale
SOMMARIO: con l’enorme diffusione che i servizi di aiuto psicologico e sociale hanno avuto in questi ultimi decenni, si sono moltiplicate le figure professionali del terzo settore. Positivo per molti aspetti, questo fenomeno presenta la grave lacuna di una formazione frettolosa, spontaneistica, che lascia inascoltate e non curate dinamiche interne patologiche. Una è il burn out: il rischio di implosione depressiva dell’operatore del campo sanitario coinvolto in dinamiche stressanti. Il presente articolo descrive e spiega questo rischio sia nel volontariato che nella professione psicoterapeutica.

 

Bernabeo Maria Emilia Claudia (Member Psycommunity: drbernabeo)

La mediazione familiare (2006)

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PAROLE CHIAVE: mediare,famiglia,genitorialità,bigenitorialità
SOMMARIO: La mediazione è un elemento indispensabile nella separazione
conflittuale,soprattutto come aiuto alla genitorialità che si trasforma
in bigenitorialità matura e consapevole.

 

Marangon Emanuela

Al supermercato delle psicoterapie nell'era del low cost (2006)

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PAROLE CHIAVE: Corpo nella psicanalisi,corpo della parola,corpo e protesi nelle tecnologie digitali ,internet dipendenza e identità, modificazione dell’economia psichica,zapping dell’io,sintomo, godimento,resistenze, crisi del welfare state,società low cost
SOMMARIO: L'autrice fornisce , anche facendo riferimento a degli studi in proposito, alcune riflessioni sulla evoluzione in atto nella economia psichica soggettiva favorita dallo sviluppo economico nelle società tardo capitalistiche Il soggetto tra nevrosi e perversione: dalle costrizioni del super io alle false audacie consentite dalla levata di ogni limite promessa dallo sviluppo scientifico e dal modello di consumo capitalistico. In questo contesto si esaminano aspetti legati alla nascita e all'utilizzo delle nuove tecnologie sia per quanto attiene alla sfera più propriamente dell’ Io e quindi alle questioni legate alla dipendenza, sia per quanto concerne la possibilità di una psicoterapia per mezzo di Internet. Si delinea l'insostituibilità della relazione tra i corpi, si nota come anche la parola abbia corpo e dunque altro è scriverla, altro è pronunciarla. La resistenza poi è elemento presente sempre nelle questioni analitiche, è dunque da valutare l'elemento resistenza nella scelta di una relazione virtuale: e questo sia dalla parte dell'analizzante che dalla parte dell'analista.

 

Belleri Patrizia (Member Psycommunity: drbelleri)

Il Training Autogeno in età evolutiva (2006)

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PAROLE CHIAVE: Bibliografia, Training Autogeno, Età Evolutiva, Pediatria, Psicosomatica, Psicoterapia infantile, Scuola, Educazione
SOMMARIO: Bibliografia ragionata sul Training Autogeno in età evolutiva.

Scopo dell'articolo è delineare i pricipali settori in cui è stata studiata la possibilità di applicare il Training Autogeno con i bambini e gli adolescenti, nonchè indicare gli argomenti in cui è utile condurre nuove ricerche.

E' stata esaminata la produzione bibliografica italiana e internazionale dal 1970 ad oggi.

Sono state induividuati quattro settori all'interno dei quali sono stati catalogati i lavori reperiti: aspetti generali e problematiche aperte, pediatria e psicosomatica, psicoterapia infantile, scuola ed educazione.

Le citazioni sono precedute da un breve commento e alla fine dell'articolo è riportata la bibliografia per intero.

 

Caraccio Elena (Member Psycommunity: drcaraccio)

L'elaborazione del lutto (2006)

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PAROLE CHIAVE: lutto, dolore, elaborazione, autostima, sé, morte
SOMMARIO: La vita dei singoli è contrassegnata dalla perdita di persone care, e, in simili frangenti, è necessario assecondare il "lavoro del lutto"; darsi cioè lo spazio e il tempo per elaborare gli eventi e salvare del passato ciò che merita di essere salvato.

L'elaborazione del lutto è il processo necessario ad accettare e superare la perdita di una persona cara. Può richiedere un periodo più o meno lungo e seconda delle circostanze e della persona.

 

Tavella Enrica (Member Psycommunity: drtavella)

Riflessioni sulla comunicazione virtuale (2004)

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PAROLE CHIAVE: Comunicazione virtuale, CMC, Chat, comunicazione mediata dal computer
SOMMARIO: Questo lavoro vuole essere una riflessione, nata dalla mia esperienza personale su un nuovo modo di comunicare in un contesto definito e sulla possibilità di comprendere che la nostra realtà è solo una delle tante possibili. È come fare un viaggio attraverso se stessi, dove si incontrano varie definizioni di Sé, dei propri rapporti affettivi, delle proprie premesse.
Il viaggiatore impara che le sue realtà sono diverse e per differenza apprende.
Non si stanca mai di camminare attraverso tutte queste storie e realtà diverse perché sta facendo un viaggio che non finisce mai:quello della conoscenza.

 

Lavenia Giuseppe Chiappa Ketti (Member Psycommunity: drlavenia)

Internet: viaggio tra vecchio e nuovo (2003)

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PAROLE CHIAVE: Dipendenza da internet, internet addiction disorder, le modificazioni di internet, era internet,
SOMMARIO: Gli autori in questo lavoro evidenziano le numerose differenze che l’utilizzo delle nuove tecnologie hanno portato nel nostro modo di vivere mettendo in risalto vantaggi e possibili rischi.

 

Punzi Vincenzo (supervisione dr. Giuseppe Lavenia) (A cura di) (Member Psycommunity: drlavenia)

Sono un ex pornodipendente (2005)

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PAROLE CHIAVE: Pornodipenza, pornografia on line, sesso on line, porno dipendenza, dipendenza da pornografia
SOMMARIO: L’autore presenta la storia di un Pornodipendente, i suoi vissuti, il suo percorso verso la guarigione.
Nel lavoro sono inoltre presenti numerose lettere di aiuto inviate al gruppo di auto aiuto no alla pornodipenza che esplicitano bene la gravità del disturbo.

 

Lavenia Giuseppe Marcucci Moreno (Member Psycommunity: drlavenia)

Realtà virtuale e identità soggettiva (2003)

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PAROLE CHIAVE: Casi clinici iad, Internet Addiction Disorder, internet dipendenza, ricerca dipendenza da internet, casi clinici internet addiction disorder,
SOMMARIO: In questo lavoro verranno presentati alcuni casi clinici di internet addiction disorder e i risultati della ricerca ottenuti su un campione di 500 soggetti presenti sul territorio nazionale .

 

Lamacchia Valentina Lavenia Giuseppe (Member Psycommunity: drlavenia)

Possibili approcci terapeutici alla IAD (2003)

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PAROLE CHIAVE: Approcci terapeutici i.a.d., iad, approcci terapeutici internet addiction disorder
SOMMARIO: In questo lavoro verranno presentati i principali terapeuti che si occupano di pazienti con diagnosi di dipendenza da internet, e i vari approcci psicoterapici attualmente impiegati nello scenario sia Americano che Italiano.

 

Punzi Vincenzo (supervisione dr. Giuseppe Lavenia) (a cura di) (Member Psycommunity: drlavenia)

Pornodipendenza, Pornografia e Cybersex (2005)

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PAROLE CHIAVE: Pornodipendenza, pornografia online, pornografia su internet, cybersex, chat sex, pornografia
SOMMARIO: Questo articolo è realizzato basandosi su dati contenuti nel sito"noallapornodipendenza": il più grande gruppo di auto aiuto per tale problematica attivo in italia.

 

Lavenia Giuseppe Lavenia Antonio Vittorio Guarascio Daniela (Member Psycommunity: drlavenia)

Neo-comunità e neo-culture: un’infinità di possibili “relazioni sostanziali” (2004)

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PAROLE CHIAVE: Comunità virtuale, cyberspazio, luoghi, non luoghi, integrazione on line, integrazione off line, comunicazione on line, comunicazione mediata.
SOMMARIO: Il concetto di comunità virtuale è oggetto di numerose controversie, sia riguardanti il suo significato, che la sua natura reale, ma di sicuro è evidente una tendenza molto forte al considerare sempre più le caratteristiche salienti di questo nuovo tipo di socialità.
L’individualismo, l’assenza di vere gerarchie, l’ideazione di nuovi linguaggi e la condivisione di interessi: sono proprio queste cose a spingerci sempre più verso la comprensione, la classificazione e l’analisi di cambiamenti che ci riguardano sempre più da vicino.

 

Marcucci Moreno Lavenia Giuseppe Lamacchia Valentina (Member Psycommunity: drlavenia)

L’utilizzo della pratica Yoga nella dipendenza da Internet. Uno studio sperimentale (2005)

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PAROLE CHIAVE: Yoga e internet, Internet Addiction Disorder, ricerca dipendenza da internet, ricerche dipendenza da internet, cause iad, cause dipendenza da internet, approcci terapeutici iad, approcci terapeutici dipendenza da internet,
SOMMARIO: Lo scopo fondamentale di questa ricerca, è stata quella di valutare e osservare come le tecniche di rilassamento orientali, potrebbero essere di maggior supporto nelle strategie di terapia moderna, indirizzata a quei soggetti portati a sviluppare dipendenze da sostanze, internet, relazioni sentimentali, e tutto ciò che costruisce, elabora e agisce sui nostri vissuti di vita.

 

Lavenia Giuseppe (Member Psycommunity: drlavenia)

Introduzione alle nuove dipendenze on line (2004)

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PAROLE CHIAVE: Internet Addiction Disorder, internet addiction, dipendenza da internet, shopping compulsivo, gioco d’azzardo online, trading online, chat dipendenza, dipendenza da sesso virtuale, information overloading, cybersex, gambling on line,
SOMMARIO: In questo lavoro gli autori analizzano in maniera dettagliata le numerose attività che si possono svolgere online evidenziano i possibili rischi. Sono qui osservate diverse manifestazioni psicopatologiche come lo shopping compulsivo, il gioco d’azzardo online, il trading online, la chat dipendenza, la dipendenza da sesso virtuale, l’information overloading.

 

Marcucci Moreno Lavenia Giuseppe (Member Psycommunity: drlavenia)

Internet Addiction Disorder (2002)

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PAROLE CHIAVE: Internet Addiction Disorder, internet addiction, iad, , dipendenza da internet, dipendenza internet, internet dipendenza, ricerca dipendenza da internet, ricerche dipendenza da internet, ricerche internet addiction disorder
SOMMARIO: In questo lavoro gli autori hanno tentato di fornire una valutazione qualitativa, e anche quantitativa, dell’impatto che questo nuovo mezzo di comunicazione ha avuto sulla nostra vita, il nostro modo di comunicare, la nostra società e la nostra personalità. Adottando un protocollo standardizzato sono stati valutati 150 soggetti abruzzesi, 90 maschi e 60donne, d’età compresa tra i 15 e i 44 anni sparsi in tutto il territorio nazionale

 

de Risio Stefania Lavenia Giuseppe (Member Psycommunity: drlavenia)

Il futuro di una provocazione (2003)

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PAROLE CHIAVE: Cantelmi, tardone, davis, young, pionere internet addiction disorder, Goldberg
SOMMARIO: In questo lavoro gli autori evidenziano l’evoluzione storica dell’internet addiction disorder mettendo in luce alcuni dei tratti caratteristici dell’IAD.

 

Lavenia Giuseppe (Member Psycommunity: drlavenia)

Sull’identità personale (2005)

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PAROLE CHIAVE: Identità, identità personale, concetto di identità, identità in chat, concetto identità, identità tecnologica, identità diffusa,
SOMMARIO: In questo articolo l’autore evidenzia e sottolinea la complessità del concetto “identità” nell’era di internet. Tramite un attenta analisi di autori e teorie, si definisce e si approda ad una concezione nuova del Sé.

 

Marcucci Moreno Lavenia Giuseppe Ruggiero Giovanni (Member Psycommunity: drlavenia)

IAD: valutazione del fenomeno nella Regione Abruzzo. Adolescenti…dipendenti del futuro? (2004)

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PAROLE CHIAVE: Internet Addiction Disorder, internet addiction, iad, , dipendenza da internet, dipendenza internet, internet dipendenza, ricerca dipendenza da internet, ricerche dipendenza da internet, ricerche internet addiction disorder
SOMMARIO: In questo lavoro gli autori hanno tentato di fornire una valutazione qualitativa, e anche quantitativa, dell’impatto che questo nuovo mezzo di comunicazione ha avuto sulla nostra vita, il nostro modo di comunicare, la nostra società e la nostra personalità. Adottando un protocollo standardizzato sono stati valutati 485 soggetti abruzzesi, 239(49,3%) maschi e 246 (50,7%) femmine, d’età compresa tra i 14 e i 22 anni sparsi in tutto il territorio abruzzese e reperiti grazie alla collaborazione di diverse scuole superiori delle quattro province.

 

de Risio Stefania Lavenia Giuseppe (Member Psycommunity: drlavenia)

Amore e Chat (2003)

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PAROLE CHIAVE: Amore e chat, amore internet, amore in internet, amore in chat, relazioni affettive in chat,
SOMMARIO: L’amore è “un’unità” dinamica, un crogiuolo creativo in cui due personalità si fondono, si alleano, discutono, si completano per affrontare un mondo sempre più complesso. Accostando il mondo reale a quello virtuale gli autori cercano di evidenziare come il più moderno artefatto tecnologico, è stato utilizzato con l’intento di piegarlo al più antico dei bisogni umani:quello di consolidare una cerchia di relazioni personali significative e soddisfacenti.

 

Bartolacci Lucia Lavenia Giuseppe (Member Psycommunity: drlavenia)

Accenni di Cyberpedofilia (2003)

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PAROLE CHIAVE: Pedofilia, pedofilia on line, pedofilia su internet, pedofilia internet, cyber pedofilia.
SOMMARIO: Lo sviluppo tecnologia, ha forzatamente costretto l’uomo ad una ristrutturazione cognitiva molto veloce per potersi adattare alle nuove richieste dell’ambiente. L’uomo analogico si è trovato ad un tratto scaraventato dentro un nuovo mondo, un mondo così ingannevole che nei suoi meandri e intrecci di reti interminabili cela anche pericolosi lati oscuri. Tra questi, forse quello a destare maggiore apprensione è rappresentato dalla cyberpedofilia o dalla pedofilia on-line.

 

Vivona Monica (Member Psycommunity: drvivona)

Non solo parole - Segreti della comunicazione efficace (2006)

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PAROLE CHIAVE: Comunicazione, assertiva, verbale, non verbale, paraverbale, efficace
SOMMARIO: E’ impossibile non comunicare;Attraverso quali canali comunichiamo?;Cosa succede se i diversi livelli di comunicazione inviano messaggi incongruenti?;Attraverso il silenzio comunichiamo?;Quando una comunicazione è efficace?

 

Vivona Monica (Member Psycommunity: drvivona)

Il bullo, quando l'affermazione di sé nuoce all'altro (2006)

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PAROLE CHIAVE: Bullo, bullismo, auto affermazione, vittima, gruppo, leader, popolarità
SOMMARIO: Definizione e etimologia;Caratteristiche del bullismo;Il bullo;La vittima;Le conseguenze;Le cause;Il gruppo;Popolarita’ del bullo;L’autoaffermazione del bullo;Bullo: leader impostore?;Conclusione.

 

Filosa Giovanna e Tramontano Fulvia (A cura di) (Member Psycommunity: drfilosa)

Psicologia sul Web (2005)

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PAROLE CHIAVE: Psicologia, Internet, siti psicologi, counseling on line, psicoterapia on line
SOMMARIO: Nella ricerca le autrici analizzano alcuni siti campione e elaborano una Griglia di Classificazione e interpretazione dei siti internet da applicare a siti di psicologi e di psicologia.

 

Vadalà Giuseppe (Member Psycommunity: drvadala)

Alcune differenze tra counseling tramite Chat e tramite email (2004)

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PAROLE CHIAVE: Counseling, Counseling on line, webcounseling, Chat, email, internet, psicoterapia virtuale
SOMMARIO: L'autore delinea una serie di differenze di base nell'ambito del counseling on line, a seconda dell'uso di mezzi tecnologici a comunicazione sincrona (Chat) o asincrona (email). Articolo divulgativo.

 


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