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La Biblioteca Virtuale di Psicologia accoglie contributi di psicologia, articoli, saggi, e-book, che abbraccino tutti gli ambiti della psicologia.
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BIBLIOTECA VIRTUALE DI PSICOLOGIA

Coordinatrice: Dr. Patrizia Belleri - Collaboratrice: Dr.ssa Annalisa Bertuzzi

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D'Andrea Antonella (Member Psycommunity: drdandrea)

Assessment psicologico al trattamento: esperienze cliniche e percorsi concettuali nella cura del cocainismo (2012)

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PAROLE CHIAVE: cocaina, assessment, trattamento integrato, strumenti d’indagine standardizzati, outcome
SOMMARIO: Questo articolo è il frutto del lavoro del Dipartimento, attento alle problematiche connesse all’aumento dell’uso, abuso e dipendenza da cocaina. L’attività clinica e la sperimentazione di nuove modalità di valutazione d’ingresso e di esito ha portato alla comparazione tra trattamenti e sintomatologia. La valutazione dell’ outcome riporta il tutto alla necessità di adottare una visione scientificamente comprovata che permette la comparabilità dei dati e quindi la possibilità di riorganizzare nuove ipotesi d’intervento.
ABSTRACT: This article is the result of the work of the Department, attentive to issues related to the increase of the use, abuse and cocaine addiction. Clinical activity and experimentation with new ways of evaluating the input and outcome has led to comparisons between treatments and symptoms. The evaluation of 'outcomes reported everything to the need to adopt a vision scientifically proven that allows comparison of data and therefore the possibility of reorganizing new hypotheses intervention

 

Sciortino Stefania (Member Psycommunity: drsciortino)

Alessitimia, Locus of Control e comportamenti a rischio. Uno studio su un campione di soggetti tossicodipendenti (2012)

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PAROLE CHIAVE: alessitimia, locus of control, comportamenti a rischio, tossicodipendenza, TAS 20, HLC
SOMMARIO: L’alessitimia è un disturbo nella capacità di identificare le emozioni e utilizzarle come segnali per interagire con la realtà.
Il Locus of control è una variabile psicologica che misura il grado di controllo percepito da ciascun individuo rispetto alla propria vita e agli eventi.
Scopo di questo studio è esplorare la relazione tra alessitimia, locus of control e comportamenti a rischio in un campione di 42 tossicodipendenti attivi.
Gli strumenti utilizzati sono la TAS 20 (Toronto Alexithymia scale), l’HLC (Health locus of control), e un questionario sui comportamenti a rischio appositamente elaborato per questa ricerca.
In accordo con i dati in letteratura la correlazione tra alessitimia e localizzazione esterna del locus è risultata significativa.
Le medie dei valori per il parametro alessitimia si sono dimostrate più alte sia rispetto a un campione normativo italiano, sia rispetto a una popolazione psichiatrica, così come riportano anche recenti ricerche.
Il legame tra alessitimia e comportamenti a rischio è stato esplorato con un’analisi fattoriale (componenti principali) e successivamente con una regressione multipla.
I risultati sembrano sostenere le nostre ipotesi, in particolare è emerso che alessitimia e locus of control esterno sono buoni predittori della tendenza ad assumere comportamenti molto rischiosi connessi all’uso delle sostanze.
ABSTRACT: Alexithymia is a capacity disorder to acknowledge emotions and to use them as signals to interact with reality. Locus of control is a psychological variable that measures the ability to control one’s own life and events. The aim of this studying is to investigate the correlation among alexithymia, locus of control and behaviour at risk from a sample of 42 active drug abusers. Methods used are TAS 20 (Toronto Alexithymia Scale), HLC (Health Locus of Control), and a questionnaire about endangering behaviour specifically created for this research. Concordant to scientific studies, correlation between alexithymia and external locus has come across significant. Average values for alexithymia were found higher compared either to a significant Italian sample, or to a psychiatric population, as reported in the latest researches. The link between alexithymia and behaviour at risk has been investigated by a factorial analysis (main components) and, later, by a multiple regression. Result seem to support our thesis. Particularly they show that alexithymia and external locus of control may trigger deep endangering behaviours, connected to the use of drugs.

 

Simone Grazia (Member Psycommunity: drsimoneg)

Resilienza ed autoefficacia nel disturbo post traumatico da stress (2012)

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PAROLE CHIAVE: Resilienza, autoefficacia , eventi traumatici, Disturbo Post Traumatico da Stress
SOMMARIO: La resilienza è la capacità di controllare e resistere in maniera positiva agli eventi traumatici o di particolare difficoltà dando nuovo slancio alla propria esistenza. È la capacità di ricostruire la propria vita cogliendo la possibilità di miglioramento e di riscatto verso la vita stessa che in quel particolare momento ha causato un dolore o una situazione particolarmente ostica. Si tratta, dunque, non solo della resistenza, ma anche del superamento delle difficoltà, attraverso il coping e il problem solving. E’ quella stessa disposizione che Platone chiamava tymoidés, termine che indica un'impronta della personalità composta da diversi componenti: esperienze, comportamenti, credenze, intelligenza emotiva che ci viene in soccorso nei momenti di difficoltà, forza che mette in movimento il cambiamento e che ci fa scegliere una strada piuttosto che un'altra. La resilienza, nel lungo termine, migliorerà sempre di più la qualità di vita, in quanto equipaggerà la persona di quei preziosi e indispensabili strumenti, senza dei quali rimarrebbe vittima di se stessa, degli eventi e del presente.

 

Barca Laura (Member Psycommunity: drbarca)

Tra perdita e sconfitta. Breve saggio sulla Depressione (2011)

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PAROLE CHIAVE: Depressione, disturbi dell'umore, psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicofarmacologia
SOMMARIO: Questo lavoro affronta il tema dei Disturbi dell'Umore focalizzandosi sulla Depressione. Il materiale è organizzato in una prima parte introduttiva in cui verranno delineate le caratteristiche generali della depressione, i criteri diagnostici e le recenti ricerche volte ad individuare le basi neurali dei disturbo depressivo. Successivamente vengono presentati i contributi di Aaron T. Beck e della terapia cognitiva alla concettualizzazione della depressione. Beck propone un modello della depressione (e dei disturbi affettivi) basato sul presupposto che modificando i pensieri (disfunzionali) sia possibile modicare anche gli stati affettivi. L'ultima sezione del lavoro è dedicata alle modalità di intervento nel disturbo depressivo, descrivendo gli approcci cognitivo-comportamentale e psicofarmacologico alla luce delle recenti ricerche in merito alla loro efficacia.
ABSTRACT: The manuscript is dedicated to mood disorders, focussing on depressive disorders. The first section offer an overview of main characteristics of depression, the diagnostic criteria which follows the DSM-IV, and recent evidence on the neuronal basis of mood disorders. Subsequently, Aaron T. Beck's ideas and contributions of cognitve therapy are discussed. The final section is dedicated to the treatement of depression, focussing on cognitve-behavioural approach and antidepressant medication, highlighting recent evidence on the efficacy of their combined use.

 

Simone Grazia (Member Psycommunity: drsimoneg)

L'Assessment clinico nella disgrafia evolutiva per un intervento riabilitativo precoce (2010)

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PAROLE CHIAVE: disgrafia, disturbi dell’apprendimento, assessment clinico, intervento riabilitativo precoce
SOMMARIO: Generalmente possiamo definire la disgrafia un disturbo specifico dell’apprendimento, in assenza di deficit intellettivi e neurologici, che incide sulle funzioni fondamentali della scrittura e che si può manifestare come scarsa leggibilità, disorganizzazione delle forme e degli spazi grafici, scarso controllo del gesto, confusione e disarmonia, rigidità, eccessiva accuratezza e difficoltà nell’atto scrittorio in presenza di crampi o dolori muscolari. La scrittura disgrafica necessita di un intervento specialistico precoce al fine di individuare le cause delle difficoltà grafomotorie e di predisporre un intervento personalizzato che miri ad una valutazione delle capacità compromesse e ad una possibilità di potenziamento delle risorse residue.

 

Simone Grazia (Member Psycommunity: drsimoneg)

Prospettive teoriche e criteri diagnostici della sindrome depressiva infantile (2010)

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PAROLE CHIAVE: Depressione infantile, prospettive teoriche della depressione, criteri diagnostici della depressione
SOMMARIO: Quando si parla di depressione infantile, bisogna fare sempre molta attenzione in quanto, pur esistendo una vasta letteratura al riguardo, è abbastanza raro constatare nel bambino un quadro clinico simile a quello degli adulti. Negli ultimi dieci anni, la letteratura ha considerato la depressione un fenomeno che si manifesta in forme “mascherate” o sotto forma di equivalenti depressivi, o semplicemente come processo di crescita normale del bambino piuttosto che, un disturbo vero e proprio. Per molte persone è assurdo pensare che un bambino possa essere depresso, invece la depressione infantile è in costante aumento. I bambini, tuttavia, non hanno ancora la capacità di verbalizzare il loro malessere, ma esprimono la loro sofferenza con il comportamento, con i gesti, con il silenzio.

 

Borroni Cristina (Member Psycommunity: drborroni)

APPROCCIO CENTRATO SULLA PERSONA: L’ESPERIENZA NELL’AMBULATORIO DI DIETOLOGIA (2010)

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PAROLE CHIAVE: Obesità, Approccio Centrato sulla Persona, multidisciplinareità, empatia, fiducia, empowerment, emozioni, strategie di coping, relazione d’aiuto, compliance
SOMMARIO: L’obesità è una patologia medica e non psichiatrica, anche se a volte è associata nell’eziologia o nel decorso a fattori psicologici e può presentarsi assieme a un DCA o come causa e/o effetto.
Pertanto, in questi ultimi anni sta diventando sempre più evidente il fatto che occorre affiancare alla dietoterapia un trattamento psicologico, mirato ad individuare e rimuovere le cause che rendono difficile per il paziente assumere le giuste quantità di cibo e mantenere il suo peso su valori vicini alla norma.
L’Approccio Centrato sulla Persona comprende un insieme di tecniche ma è soprattutto un modo di essere e di porsi nei confronti dell’Altro.
Psicologo e Dietologo devono avere momenti di interazione e restituzione in modo che possano “procedere nella stessa direzione”. Ogni aspetto della condizione di obesità, ogni vissuto del cliente viene valutato ed esaminato insieme per riuscire a individuare la migliore soluzione possibile.
La multidisciplinarietà dell’intervento intende assicurare un percorso terapeutico specifico e personalizzato per ogni singolo cliente.

 

Piergallini Annalisa (Member Psycommunity: drpiergallini)

L’INCONSCIO E’ LA MACCHINA DEL PADRONE (2009)

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PAROLE CHIAVE: psicoanalisi,linguaggio,Lacan,desiderio,amore,sintomo,discorso del padrone,corpo,inconscio
SOMMARIO: La psicoanalisi si occupa di linguaggio, ma non solo di linguaggio verbale, e ha i suoi effetti là dove il linguaggio non arriva a coprire tutto, ad esempio sul corpo. L’inconscio, scopre Lacan, è strutturato come un linguaggio, cioè è una combinatoria di elementi discreti. Il discorso dell’inconscio è isomorfo al discorso del padrone. Conoscerlo è un modo per acquistare padronanza, ma occorre poi farsi dirigere dal proprio desiderio per essere davvero antagonisti al padrone, nonché al proprio inconscio.
La macchina del padrone non può produrre che godimento, unico argine e spazio di felicità del soggetto è dato invece dal desiderio, la sua personalissima cifra. Il desiderio è definito da Lacan, quel che resta della domanda una volta soddisfatto il bisogno, non è quindi pura questione idraulica o energetica, ma anche di logica, e topologica. Occorre che la madre non si accontenti di soddisfare i bisogni, ma accompagni la loro soddisfazione con la cifra della sua mancanza, con la sua versione dell’amore.
Con la cura il sintomo passa ad essere punto di forza piuttosto che centro della lamentela. Non solo con la cura, naturalmente, ma con una decisione, da rinnovare ogni giorno, più volte al giorno!

 

Tucci Stefania (Member Psycommunity: drtucci)

Dissociazioni e ricomposizioni: simboli e forme dell’essere (2009)

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PAROLE CHIAVE: Dissociazione, sintomo, simbolo, Ombra, disagio, malattia, male, mente, corpo, scissione
SOMMARIO: Quando ci ammaliamo inizia un processo di dissociazione mente-corpo. Scrive Kundera che “chi non pensa al proprio corpo, ne diventa facilmente vittima”. Allo stesso tempo, chi non si prende cura dei bisogni della propria anima, si ammala. I sintomi di una malattia organica, da un punto di vista psicologico, sono l’espressione fisica di conflitti psichici. Se analizzati, svelano il proprio significato simbolico ed enucleano la problematica intorno alla quale ruota la vita del paziente. Qualunque terapia fisica o psicologica che si limiti alla cura e remissione dei sintomi (far sparire il disturbo) non incide sull’origine della malattia, ovvero sulla causa e sul suo significato simbolico e, per ogni sintomo che scompare, un altro è pronto a fare la sua comparsa e a sostituirlo. E’ per questo che, sempre più consapevolmente, la psicologia cerca di individuare e rendere manifesta la componente simbolica della malattia fisica.
ABSTRACT: When we fall ill began a process of mind-body dissociation. Kundera writes that "those who do not think to his own body, it easily becomes a victim." At the same time, those who do not take care of the needs of his soul, falls ill. Symptoms of an organic disease, from a psychological point of view, are the physical expression of psychic conflict. If analyzed, reveal their symbolic meaning and identify the issues around which revolves the life of the patient. Any physical or psychological treatment that is limited to treatment and remission of symptoms (to eliminate disorder) has no impact on the disease or the cause and its symbolic meaning, and for each symptom that disappears, another is ready to do its appearance and to replace it. For this reason that, more and more consciously, psychology seeks to identify and make evident the symbolic component of physical illness.

 

Rotolo Maria Letizia (Member Psycommunity: drrotolo)

IL TRAINING AUTOGENO E LA PSICOTERAPIA AUTOGENA DI J. H. SCHULTZ NELLE SINDROMI D’ANSIA (2009)

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PAROLE CHIAVE: training autogeno di base, training autogeno superiore, psicoterapia autogena, ricerca, ansia
SOMMARIO: Una descrizione del training autogeno di base visyo non solo come tecnica di rilassamento, ma come uno strumento che fa parte della psicoterapia autogena. Una descrizione del training autogeno superiore. L’autore illustrerà con una ricerca l’efficacia del training autogeno di base nei disturbi d’ansia

 

Vivona Monica (Member Psycommunity: drvivona)

Attaccamento e configurazione del sé (2007)

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PAROLE CHIAVE: gestalt, attaccamento, sicuro, insicuro, ambivalente, ansioso, evitante, disorganizzato, psicopatologia, infanzia, disturbi di personalità, Bowlby
SOMMARIO: In questo articolo andremo ad esplorare le affinità tra la Teoria della Gestalt e la Teoria dell’attaccamento, al fine di integrare queste due chiavi di lettura ed esplorare i punti di connessione tra di esse. Si partirà da una definizione dell’attaccamento e degli stili di attaccamento, per comprendere come questi contribuiscano a determinare una certa configurazione del Sé (anche in ordine alla psicopatologia nell’infanzia e nell’età adulta), come influenza la sicurezza interiore dell’individuo. Vedremo la corrispondenza tra i concetti della teoria dell’attaccamento di stili di attaccamento e il concetto gestaltico delle introiezioni, tra i Modelli Operativi Interni e livello cognitivo-verbale, gestalt incompiute e ground.

 

Bianchini Mario (Member Psycommunity: drbianchini)

Olismo (2005)

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PAROLE CHIAVE: Olismo, Alfabetizzazione, Terapia, Evoluzione, Mito, Rito, Sincronicità
SOMMARIO: Che cosa accade quando un certo linguaggio “tecnicistico” sostituisce la capacità di vivere, di accogliere il dolore, la sofferenza? Un excursus che cerca di sottolineare i pericoli di un decadimento delle capacità espressive quando la parola, il gesto, l’azione, l’emozione si “alfabetizzano”, si adeguano cedendo il passo a “standard” espressivi precostituiti.

 

Melandri Giuliana (Member Psycommunity: drmelandri)

La persona transessuale e il transessualismo (2006)

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PAROLE CHIAVE: Transessualismo, transessuale, identità, disturbo, DIG, ruolo, genere, immaginario, corporeo, rappresentazione, Sé, autorappresentazione, RCS, sesso, cambiamento, disagio
SOMMARIO: L’articolo vuole essere una breve descrizione del Disturbo d’Identità di genere, ancora oggi chiamato Transessualismo, cercando di far intuire quale sia il vissuto di disagio e sofferenza che le persone transessuali si trovano ad affrontare, dal momento della presa di coscienza del problema alla decisione di affrontare un intervento di riattribuzione chirurgica di sesso. Viene spiegato quele iter si segue prima dell’intervento e quali sono i criteri di valutazione utilizzati perché si arrivi ad una tale drastica e irreversibile decisione.

 

Marangon Emanuela

Al supermercato delle psicoterapie nell'era del low cost (2006)

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PAROLE CHIAVE: Corpo nella psicanalisi,corpo della parola,corpo e protesi nelle tecnologie digitali ,internet dipendenza e identità, modificazione dell’economia psichica,zapping dell’io,sintomo, godimento,resistenze, crisi del welfare state,società low cost
SOMMARIO: L'autrice fornisce , anche facendo riferimento a degli studi in proposito, alcune riflessioni sulla evoluzione in atto nella economia psichica soggettiva favorita dallo sviluppo economico nelle società tardo capitalistiche Il soggetto tra nevrosi e perversione: dalle costrizioni del super io alle false audacie consentite dalla levata di ogni limite promessa dallo sviluppo scientifico e dal modello di consumo capitalistico. In questo contesto si esaminano aspetti legati alla nascita e all'utilizzo delle nuove tecnologie sia per quanto attiene alla sfera più propriamente dell’ Io e quindi alle questioni legate alla dipendenza, sia per quanto concerne la possibilità di una psicoterapia per mezzo di Internet. Si delinea l'insostituibilità della relazione tra i corpi, si nota come anche la parola abbia corpo e dunque altro è scriverla, altro è pronunciarla. La resistenza poi è elemento presente sempre nelle questioni analitiche, è dunque da valutare l'elemento resistenza nella scelta di una relazione virtuale: e questo sia dalla parte dell'analizzante che dalla parte dell'analista.

 

Caraccio Elena (Member Psycommunity: drcaraccio)

L'elaborazione del lutto (2006)

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PAROLE CHIAVE: lutto, dolore, elaborazione, autostima, sé, morte
SOMMARIO: La vita dei singoli è contrassegnata dalla perdita di persone care, e, in simili frangenti, è necessario assecondare il "lavoro del lutto"; darsi cioè lo spazio e il tempo per elaborare gli eventi e salvare del passato ciò che merita di essere salvato.

L'elaborazione del lutto è il processo necessario ad accettare e superare la perdita di una persona cara. Può richiedere un periodo più o meno lungo e seconda delle circostanze e della persona.

 


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