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Cos'è la Biblioteca Virtuale di Psicologia
La Biblioteca Virtuale di Psicologia accoglie contributi di psicologia, articoli, saggi, e-book, che abbraccino tutti gli ambiti della psicologia.
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BIBLIOTECA VIRTUALE DI PSICOLOGIA

Coordinatrice: Dr. Patrizia Belleri - Collaboratrice: Dr.ssa Annalisa Bertuzzi

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Paoli Valentina (Member Psycommunity: drpaoli)

Lessico e disabilità (2011)

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PAROLE CHIAVE: Disabilità, lessico, pragmatica, eufemismo, interdetto, politically correct, sociologia, diversità, sordità, handicap, parole, dislessia, termini
SOMMARIO: Qual è la giusta terminologia da usare quando si parla di “disabilità”? Nomina sunt consequentia rerum o viceversa? Cosa si nasconde dietro il politically correct? L’articolo contiene una breve analisi sulla terminologia, la sua evoluzione storica e il suo impiego oggi. Viene menzionato anche il ruolo dell’ “interdetto” nella pragmatica linguistica e il suo risvolto sociale, insieme a quello dell’”eufemismo”, arma pericolosa e a doppio taglio. Si conclude con una disamina di una serie di possibili suggerimenti per un approccio corretto alla disabilità.
ABSTRACT: Which is the right terminology to be chosen when we deal with disability? Nomina sunt consequentia rerum or vice-versa? What lies behind politically correct? This article contains a brief analysis on terminology, its historical evolution and its use today. Linguistic interdiction, and its social role are also mentioned regarding their diffusion in language pragmatics. Another topic here taken into account is “euphemism”, a dangerous and double-edges weapon. The article closes with a brief analysis of a series of possible suggestions for a correct approach to disability.

 

Leva Monica Aitanga (Member Psycommunity: drleva)

Un padre per affrontare il mondo (2010)

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PAROLE CHIAVE: famiglia affettiva, funzione paterna, nuovi adolescenti
SOMMARIO: I codici materno e paterno, se sapientemente integrati, rappresentano strumenti fondamentali per l’evoluzione dell’individuo. Il sostegno e il supporto affettivo sono necessari per entrare nel mondo esterno con adeguate ed efficaci capacità espressive e comunicative, ma, per andare da soli nel mondo, occorrono anche forza, resistenza, disciplina, volontà e responsabilità: qualità, tutte, della funzione psicologica paterna, oggi più che mai in declino. Come possono gli adolescenti essere “contenuti” e aiutati a strutturare personalità forti e capaci di affrontare le difficoltà cui andranno incontro da adulti? Occorre uno sforzo congiunto che si traduca in un modello di coppia genitoriale “competente”, che, nel porre il rispetto al centro delle relazioni familiari, sia in grado di coniugare la cura e il linguaggio degli affetti con un’impronta autorevole e normativa.

 

Leva Monica Aitanga (Member Psycommunity: drleva)

Tossicodipendenze: puntare sulle competenze paterne (2010)

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PAROLE CHIAVE: tossicodipendenze, competenze paterne, terapia sistemico-relazionale
SOMMARIO: Attualmente, viene attribuito un peso sempre maggiore nell’avvio dei processi patogenetici legati alla tossicodipendenza, alla comprensione delle componenti insoddisfacenti della relazione che ciascuno dei genitori del membro sintomatico, ha avuto con la famiglia di origine nell’infanzia e nell’adolescenza. Nel corso di un trattamento terapeutico mirato, dunque, la riabilitazione e il rafforzamento delle competenze paterne, quando possibile, costituiscono la mossa vincente nella direzione di un cambiamento in tutela, in primis, delle esigenze del figlio; ma rappresentano, al contempo, un potente meccanismo di trasformazione delle relazioni all’interno dell’intero sistema familiare.

 

Tiberio Annalisa e Guadagnini Giuliana (Member Psycommunity: drguadagnini)

Non chiamatemi bullo ma con il mio nome (2010)

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PAROLE CHIAVE: bullismo, psicologia, scuola prevenzione
SOMMARIO: Affrontare il delicato tema del bullismo, nelle sue molteplici manifestazioni, può
essere molto complicato…
Spesso sull’interesse del bambino e dell’adolescente sembrano prevalere la questione
della pericolosità e l’esigenza di controllo. Il bullismo può essere interpretato
come un “problema sociale”, la cui unica soluzione rischia di essere rintracciata nella
punizione e nella repressione del comportamento aggressivo. La prevenzione non è affatto
un luogo comune: nel caso del bullismo è il primo passo, è l’ acquisire gli strumenti
per riconoscere il fenomeno ed affrontarlo.
Il bullismo infatti, si manifesta attraverso una serie di campanelli d’allarme che
possono essere identificati precocemente. Se non individuate per tempo o male interpretate,
le difficoltà legate al bullismo possono accrescersi: lo sviluppo e l’integrazione
sociale possono essere irreparabilmente compromessi.
L’Italia oggi è al terzo posto in Europa, dietro Gran Bretagna e Francia, nella diffusione
del bullismo nelle scuole; le ultime ricerche sul campo confermano che il fenomeno
è in costante aumento. In prima linea in questa lotta, accanto alle istituzioni, ci
devono essere i genitori e la scuola. Parlare di bullismi, prevenzione e dipendenze nel nostro
territorio, significa porsi numerosi interrogativi e traguardi. Indipendentemente dalle strategie
specifiche, il raggiungimento di questi obiettivi è strettamente connesso alla condivisione e alla
partecipazione dell’intera “macchina” istituzionale.
Nell’area di Verona e provincia si sono riuscite a trovare sinergie operative tra Ufficio
Scolastico Provinciale, Comuni, Dipartimento delle Dipendenze ULSS 20, ULSS e
Forze dell’Ordine. Si sono avviate attività che portassero attenzione attiva ai fenomeni
delle dipendenze e del bullismo che si stanno riscontrando....questo libro è un esempio di questo.
ABSTRACT: Tackling the sensitive issue of bullying in its many manifestations, may be very complicated ... Often on the interest of children and adolescents seem to prevail the question hazard and the need to control. Bullying can be interpreted as a "social problem", whose only solution is likely to be located in punishment and suppression of aggressive behavior. Prevention is not a cliché in the case of bullying is the first step is the 'capture tools to recognize the phenomenon and address it. Bullying in fact, occurs through a series of alarm bells that can be identified early. If not detected in time or misinterpreted, the difficulties involved in bullying may increase: development and integration social may be irretrievably compromised. Today Italy is at the third place in Europe behind Britain and France, about the dissemination bullying in schools, the latest research in the field confirm that the phenomenon is steadily increasing. At the forefront in this fight, along with institutions, there should be the parents and the school. Talking about bullying prevention and addiction in our territory, it means asking many questions and goals. Irrespective of specific strategies, attainment of these goals is closely related to sharing and participation the entire "machine" institutional. In the province of Verona and were unable to find operational synergies between the Office School Provincial, Towns, Local Health Department Addiction ULSS 20, Health Units and Law Enforcement. Have initiated activities that lead active attention to the phenomena Dependency and bullying you are experiencing....this book is one example of this.

 

Leva Monica Aitanga e Natali Maria Assunta (Member Psycommunity: drnatalim)

Genitori gay: il vero rischio è il pregiudizio (2010)

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PAROLE CHIAVE: omogenitorialità, pregiudizio, omofobia
SOMMARIO: I nuclei definiti "omogenitoriali"sono sempre più numerosi nel nostro paese consorziati in "famiglie arcobaleno". Ne sappiamo qualcosa da cronache riportanti l'esistenza di un mondo sommerso che richiede sempre più visibilità, attenzione e diritti.
Nonostante le carenze in ambito sperimentale, in un'ottica di prevenzione del benessere, si vuole puntare il focus sulle potenziali risorse di nuovi contesti familiari a rischio di stigmatizzazione. Il tentativo prioritario è quello di integrare quelle qualità, sempre presenti nelle diversità, che se accolte, possono essere efficaci per la costruzione di relazioni autentiche.

 

Cerutti Alessandro (Member Psycommunity: drceruttia)

Incontro con lo straniero. Problematiche della convivenza in contesti multiculturali (2007)

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PAROLE CHIAVE: immigrazione, società multietnica, razzismo
SOMMARIO: Il rapporto tra le culture è segnato dal bisogno di attribuire dei significati alla presenza dell’altro, sia per proteggersi dall’ansia che genera ogni presenza che turba gli equilibri esistenti, sia per individuare intersezioni tra significati che permettano di avvicinare le culture, metterle in dialogo, integrarle in parte e riconoscerne insieme la diversità. Un processo non facile perché, oltre l’intelligenza logico-razionale, mette in gioco l’intelligenza emotiva con le sue dinamiche, dall’ansia e dalla paura alla curiosità e al desiderio.

 

Vivona Monica (Member Psycommunity: drvivona)

Il bullo, quando l'affermazione di sé nuoce all'altro (2006)

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PAROLE CHIAVE: Bullo, bullismo, auto affermazione, vittima, gruppo, leader, popolarità
SOMMARIO: Definizione e etimologia;Caratteristiche del bullismo;Il bullo;La vittima;Le conseguenze;Le cause;Il gruppo;Popolarita’ del bullo;L’autoaffermazione del bullo;Bullo: leader impostore?;Conclusione.

 

Ghezzani Nicola (Member Psycommunity: drghezzani)

Derive perverse (2006)

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PAROLE CHIAVE: Auto mutuo aiuto, Volontariato, Counseling, Mass media, Mercificazione della psicologia
SOMMARIO: La rapida evoluzione che i servizi di aiuto psicologico e sociale hanno avuto di recente nel mondo ha portato alla nascita di nuove figure di operatori volontari e professionali. Ciò è senza dubbio un bene se si considera la maggiore varietà di ruoli e di strutture proposti per la soddisfazione di bisogni sempre più ampi e diversificati. Allo stesso tempo, tuttavia, tale fenomeno va mostrando un grave limite strutturale. Il limite riguarda la formazione degli operatori e il grado di attendibilità che la loro personalità esprime in rapporto alla gestione dei bisogni degli utenti. Per un verso, la spontaneità delle iniziative non professionali denota tratti di mero spontaneismo; per l’altro, la diffusione mediatica della cultura psicologica dà luogo a fenomeni di mercantilismo; sicché accade sempre più spesso che il ruolo operativo sia occupato da individui con disturbi di tipo narcisistico, abili nel presentarsi bene e nel figurare come adatti al ruolo, ma in realtà mossi da bisogni patologici di carattere simbiotico e parassitario. L’articolo denuncia al legislatore la necessità di dare regole al fenomeno, e chiede allo psicologo professionale di fornire una corretta valutazione del fenomeno in atto.

 


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